"Nobiltà e giacobini". Dove l'incudine e dove il martello?

E ci risiamo.
Ad ulteriore riferimento della testata di questo blog, che cita la "confusione" nel mondo della feconda opera del Maestro Mario Schifano, leggete questa.
Il 10 novembre a Roma si è tenuta la mostra dal titolo "Mario Schifano - Televisione cattiva maestra" curata da Vittorio Sgarbi con il patrocinio del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
Cenno storico: a partire dal 1970 Schifano iniziò a fotografare il video per estrapolare immagini che poi trasferiva sulla tela emulsionata dove agiva con colori alla nitro. Egli cominciava a fotografare qualsiasi immagine provenga dalla televisione, da quella pornografica a quella trasmessa dai telegiornali.
La mostra prendeva spunto dal saggio del filosofo Karl Popper che, intorno alla metà degli anni '80, sentì l'urgenza d'esporre socialmente il problema "tv", nella quale intravedeva dei pericolosi vizi strutturali con proprietà dal potere destabilizzante per la democrazia.
L'esposizione raccoglieva più di cinquanta opere dell'artista degli anni '70-'90 dedicate alla televisione: fotografie ritoccate a smalto e acrilico, tele emulsionate, tele preparate al computer, pubblicità ritratte fotograficamente e grandi tele raffiguranti il televisore, mezzo mediatico ispiratore per eccellenza.
Cosa è successo nel frattempo?
Gli eredi Schifano insieme all'Archivio Mario Schifano hanno fatto sapere alla testata on-line Exibart che "nulla hanno a che fare con una mostra di cui già il titolo (citato n.d.r.) mette in evidenza la più totale ignoranza del lavoro e dell'opera dell'artista".
Nel "gioco delle parti"... il collezionista dove guarda?
Tralasciamo di riportare i commenti già espressi da qualche lettore; lasciamo ai visitatori di questo blog la facoltà di impostare una discussione sull'accaduto.




1 Comments:
Sono parole splendide quelle che ho letto su Mario Schifano.
Vorrei sapere se sono sgorgate dal cuore di suo figlio o da quello dell'amico Renzo, che gli è stato vicino sempre.
E' stato così toccante leggerle perchè me lo hanno fatto ritrovare davanti, il grande amato Mario , il maestro di vita per tanti.
Anni fa sono andata a vedere una Sua mostra , post mortem, a Roma vicino a Porta Pia: 'Mario Schifano Tutto'
Sono entrata nell'androne in una fredda mattina , avevo indosso loden e cappello ed ero molto emozionata perchè andavo a vedere l'opera di un amico e ristabilivo , in quel modo, un contatto al di là delle convenzioni.
Su una intera parete, all'esterno della mostra,c'era una gigantografia dipinta da Mario che raffigurava il suo studio, con i monitor, le tele e...la Gazzetta dello Sport con sopra una frase
"Togliti il Cappello"
Il cuore mi balzò in gola, era riuscito a mettersi in contatto con me!
Questo è lo straordinario segreto dell'arte di Mario Schifano : riuscire a far giungere il proprio messaggio sempre e comunque quasi lo avesse predestinato già nel momento in cui , fungendo da tramite con l'assoluto, lo aveva creato.
Nel mio blog www.elygalleaniblog.com posterò il Vostro link : nel racconto che ho dedicato a Mario dal titolo "Le Stelle Cadenti".
Su una cosa sola non sono d'accordo : Mario è stato un grande artista, ha finanziato molte idee politiche e non solo quelle di estrema sinistra !
Anzi la sua mano ha elargito aiuti a tutti, proprio tutti.
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